Giuseppe Quintarelli

Giuseppe-Quintarelli

Descrizione

Il nome di Giuseppe Quintarelli evoca una delle leggende più grandi del vino italiano. Da decenni simbolo dell’eccellenza artigianale della Valpolicella, la cantina situata nella vallata di Negrar, cuore della Valpolicella Classica, rappresenta un punto di riferimento assoluto per chi cerca autenticità, profondità e poesia nel calice.

Le origini della famiglia Quintarelli risalgono ai primi del Novecento, ma è con Giuseppe, detto “Bepi”, che la cantina raggiunge una fama straordinaria. Con uno stile inconfondibile, fondato su rigore, pazienza e rispetto assoluto per la natura, Quintarelli ha trasformato il concetto stesso di Amarone, elevandolo da vino tradizionale contadino a una delle massime espressioni enologiche del mondo.

La sua filosofia si fonda su un principio semplice e radicale: nessun compromesso sulla qualità. Ogni grappolo viene selezionato a mano, ogni fermentazione segue i ritmi naturali, ogni vino matura per anni in botti grandi prima di essere rilasciato. I tempi non sono dettati dal mercato, ma dal vino stesso.

Le etichette Quintarelli, dal Valpolicella Classico Superiore al maestoso Amarone della Valpolicella Classico, sono oggi considerate opere d’arte liquide: dense, complesse, dotate di una vitalità e di una profondità capaci di attraversare i decenni. Anche i vini dolci e i rari esperimenti di Giuseppe, come il Recioto o l’Alzero Cabernet, raccontano la sua curiosità inesauribile e la sua capacità di innovare restando fedele alle tradizioni più autentiche.

Dopo la scomparsa di Giuseppe nel 2012, la famiglia, guidata da Lorenzo, Francesco e Fiorenza Quintarelli, continua con la stessa devozione a portare avanti l’eredità di un uomo che ha insegnato al mondo che il vino non si fa solo con l’uva, ma con il tempo, la pazienza e l’anima.

Oggi la cantina Quintarelli resta un santuario del vino italiano, un luogo dove l’artigianato e la spiritualità si incontrano, e dove ogni bottiglia racconta la grandezza discreta di un nome che non ha mai avuto bisogno di clamore per diventare leggenda.